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Ciclopasseggiando in Valle Olona

Viaggio virtuale lungo la pista ciclopedonale
1 Tappa: Castellaza-Olgiate
2 Tappa: Solbiate Olona
3 Tappa: Fagnano Olona, Gorla Maggiore
4 Tappa: Cairate-Lonate Ceppino
5 Tappa: Castelseprio-Gornate Olona
6 Tappa: Castiglione Olona
Sommario
Cicloturismo in Valle Olona Inquadramento Cenni storici Morfologia
Popolazione Patrimonio culturale Industria Fauna e flora
La Ferrovia della Valmorea
La pista ciclopedonale della Valle Olona
I paesi lungo il percorso
Castellanza Olgiate Olona Marnate Gorla Minore
Solbiate Olona Gorla Maggiore Fagnano Olona Cairate
Lonate Ceppino Castelseprio Gornate Olona Castiglione Olona
Vedano Olona Lozza    
Servizi
Ospitalità Ristorazione Alimentari Altri Trasporti
Altre indicazioni utili
Terraviva, guida gastronomico-turistica della Valle Olona
Appuntamenti principali
Ringraziamenti

Per chi è nato e cresciuto in Valle Olona, e può contare su un ricco bagaglio di esperienza, è difficile pensare alla zona come qualcosa legato ad altro che non sia l'industria. Per decenni infatti, la zona è stato sinonimo di grande manifattura, arrivando ben oltre confine grazie a una produzione di qualità soprattutto in ambito tessile e cartario.

Ancora oggi, con tutto questo ormai diventato un lontano ricordo, le testimonianze sul territorio non mancano e i ricordi sono sempre ben vivi. Tra edifici convertiti, aree abbandonate, progetti di recupero e qualche testimonianza tuttora all'opera, la connotazione industriale della Valle Olona vive un periodo di passaggio pieno di ricordi e rimpianti.

Il futuro tuttavia, deve necessariamente andare in altra direzione. Oggi, l'economia industriale da queste parti ha poco da offrire. Per superare il momento difficile è quindi necessaria una svolta. La relativa vicinanza a Milano ha prodotto un incremento del pendolarismo e di conseguenza il rischio impoverimento delle risorse locali. Economiche, ma anche sociali.

Da qualche anno, anche la grande città non è in grado di garantire opportunità per tutti. Certamente, una difficoltà in più, ma anche l'opportunità per una svolta. Fino a oggi, le potenzialità turistiche della Valle Olona sono sempre state ignorate. Questo, nonostante le risorse non manchino. Al fianco di ricchezze storiche, artistiche e religiose dal grande potenziale richiamo, nei paesi non mancano anche tesori nascosti. All'apparenza piccoli se considerati singolarmente, ma capaci di assumere una dimensione importante se guardati in un'ottica di insieme, se uniti da un filo conduttore grazie al quale esercitare un forte richiamo.

Questo filo conduttore esiste praticamente da sempre ed è il fiume Olona. Fino a poche decine di anni fa, tuttavia il corso d'acqua è stato sfruttato solo come risorsa legata all'industria, con il risultato di renderlo uno dei più inquinati d'Italia. Per quanto compromessa, ora la situazione si sta invertendo. Cresce un sentimento di difesa del territorio, desiderio di riappropriarsene e voglia di viverlo nei suoi aspetti più naturalistici.

Diversi Amministratori locali hanno raccolto il messaggio e accettato la sfida, con il risultato che la Valle Olona ha intrapreso una delle partite più difficili: ritornare a essere vivibile e diventare un'attrazione.

Grazie alla realizzazione delle Pista Ciclopedonale da Castellanza a Castiglione Olona, con l'intenzione di raggiungere la Svizzera proseguendo lungo la sede naturale al fianco dalla Ferrovia della Valmorea, un'altra sfida importante, oggi questo è già possibile. Percorrendo questi 20 chilometri a piedi o in bicicletta è possibile non solo passare del tempo a contatto con un ambiente dove l'uomo da sfruttatore si è trasformato in alleato e incontrare i risultati tutti da gustare.

Soprattutto, è possibile scoprire i paesi sovrastanti al ritmo di una passeggiata. Tanti piccoli, alcuni più grandi, qualcuno molto ricco di storia, altri un po' meno. Tutti, con in comune qualcosa di unico da scoprire e da gustare.

Esattamente quanto si desidera offrire attraverso questa sezione, la versione online di una pubblicazione, un passo del progetto più ambizioso, riunire tutta la ricchezza di questa piccola porzione della provincia di Varese sotto le insegne dell'Ecomuseo della Valle Olona.

Tra le tantissime persone e Associazioni grazie alle quali è stato possibile mettere a disposizione questo materiale, è doveroso citarne espressamente tre: Alberto Pala che, più di ogni altro, ha preso a cuore l'obiettivo ed ha curato la maggior parte del testo, con una dedizione ed una generosità senza pari. Marino Bianchi, il più appassionato fotografo della Valle Olona, che non ha esitato a mettere a disposizione il proprio lavoro per rendere più gradevole la lettura. Infine, l'impagabile Alessia Lazzaretti, grazie alla quale il lavoro di tutti ha potuto letteralmente prendere forma e diventare realtà.