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Ciclopasseggiando in Valle Olona
Vedano Olona

 

Castiglione Olona

Il Comune più defilato rispetto al fiume rispetto a tutti gli altri, vanta comunque diversi luoghi di interesse paesaggistico, storico, culturale ed artistico presenti sul proprio territorio. Per agevolare la consultazione e focalizzare i diversi ambiti con maggior chiarezza sono proposti diversi percorsi.

Interesse naturalistico e ciclopedonale

Il paese si trova su una terrazza morenica (360 m s.l.m.) sulla sponda sinistra del fiume Olona. Altro importante corso d’acqua è il torrente Quadronna, che scorre a nord per poi congiungersi all’Olona. Entrambi i fiumi sono rappresentati sul gonfalone del Comune.

È possibile trascorrere giornate all’aperto visitando parti del Parco Pineta, parco di interesse regionale che copre una superficie di oltre 4.800 ettari. Si tratta di un ambiente di grande naturalità, godibile grazie alla costituzione di percorsi percorribili a piedi e in bicicletta. Al Parco Pineta di Tradate e Appiano Gentile, oltre a numerosi sentieri tra cui quelli con segnaletica bianca e rossa del CAI come il VO1 e il VO2, si può accedere attraverso il Sentiero delle Rane, percorso guidato e recentemente attrezzato con apposita segnaletica, molto frequentato e apprezzato da pedoni, ciclisti, amanti della natura.

Per chi desidera passeggiare tra i boschi, il Colle del Lazzaretto offre scorci panoramici sul paese, sulla Valle dell’Olona e sulle Prealpi varesine sino alla catena alpina dal Monte Rosa e del vallese svizzero. Lo si può raggiungere percorrendo la nuova pista ciclabile che dalla zona sud del paese collega Venegono Superiore alle pendici del Lazzaretto.

Il territorio offre ampi spunti per percorsi su strade bianche all’interno di zone rurali sia verso sud, in località Fondo Campagna, sia verso est, dirigendosi verso la confinante provincia di Como. Completa l’offerta il percorso ciclopedonale della valle del torrente Quadronna, che consente di raggiungere il vicino PLIS - Parco Locale di Interesse Sovracomunale - della Valle del Lanza, passando sotto il caratteristico ponte ferroviario che unisce Vedano con Malnate.

Altro vasto territorio naturale è la piana de La Celidonia, un tempo boscoso e meta di villeggiatura di nobili casate milanesi, poi circuito ippico, oggi piana rurale di pregio con filari di alberi e grande spazio verde aperto; è tra le aree con viste panoramiche visitate con maggior piacere dai vedanesi.

Interesse per il centro storico e parchi pubblici

Un edificio di rilievo dal punto di vista storico e architettonico è palazzo Odescalchi (sec. XVII) che ospita una parte della sede comunale, ampliata nel 2000 grazie ad un intervento di ristrutturazione che comprende Villa Aliverti e la Piazzetta della Pace, principale luogo di ritrovo e di incontro soprattutto durante il periodo estivo.

Completamente coesi e intrecciati al centro urbano di Vedano Olona si trovano il Parco Spech e il Parco Fara Forni: entrambi prendono il nome delle famiglie nobiliari milanesi che avevano stabilito qui la propria residenza estiva.

Il primo, acquisito e risistemato dal Comune negli Anni ’70, è il polmone verde attorno al quale si affacciano numerosi servizi: asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, Centro di Aggregazione Giovanile e Centro Sociale Villa Spech. Lo attraversano percorsi e vialetti ciclopedonali oltre a aree di sosta e un’ampia area giochi. Quest’ultima completamente realizzata in legno è unica nel suo genere, ed è stata realizzata interamente secondo un progetto originale partecipato dai bambini (a cura de La Città Possibile di Como) ed ispirato al mondo delle fiabe.

Il Parco Fara Forni, cornice all’omonima villa che ospita tra l’altro la Biblioteca Comunale dotata di hot spot Wi-Fi, era originariamente ispirato a un parco sportivo con la pista di atletica e il corridoio per il salto in lungo. Al suo interno si trovano due frequentati campi da tennis e un’area gioco per i bambini. Recentemente è stato collocato l’MHM972, un’opera d’arte altra oltre 5 metri con struttura in acciaio e rivestimento in mattoni pieni levigati a mano, con le sembianze di un possente robot giapponese. Sapientemente illuminato, la sua visione notturna suscita una forte curiosità e interesse non solo per gli appassionati del genere.

Entrambi i parchi si prestano frequentemente a eventi culturali e aggregativi quali, tra gli altri, la Festa di San Pancrazio, la Festa di Primavera, la Festa della Birra e il Festival dell’Hobby.

Interesse storico e religioso

Affacciata al Parco Spech e di grande importanza storica, artistica e culturale è la chiesetta di San Pancrazio costruita a partire dall’anno 1000. Grazie al restauro del 2008, sono state portate alla luce importanti novità riguardo l’origine della costruzione: la chiesa risulta appartenere al periodo romanico e in una seconda fase, compresa tra il XIV e il XVI secolo, sembra che l’edificio sia stato ampliato abbattendo l’abside romanica, di cui si è ritrovato il basamento.

Il presbiterio fu affrescato con la preziosa Crocifissione sulla parete di fondo e con scene di vite di  Santi sulle pareti laterali. Tra il 1500 e il 1700 la chiesa fu ampliata ulteriormente grazie alla costruzione di due cappelle laterali e del battistero. Non mancano elementi eclettici appartenenti al primo novecento, ma degni di conservazione e manutenzione.

La Chiesa San Pancrazio fu l’unica a Vedano fino al 1618, anno in cui terminarono i lavori della chiesa dedicata a San Maurizio. Papa Innocenzo XI, avendo a cuore la comunità vedanese, donò il corpo di Sant’Alessandro e l’altare maggiore della nuova chiesa che nel 1648 diventò sede parrocchiale e fu ampliata e risistemata nell’ottocento. Un recente restauro ne ha confermato la valenza storica con il ritrovamento delle fondamenta di un’antica torre altomedievale. Completa la costruzione attuale un campanile di pregevole fattura alto circa 50 metri, che per la sua posizione è buon punto di riferimento nella zona.

Accanto alla piazzetta della Pace si trova la chiesetta dedicata a San Rocco, il quale, secondo la tradizione popolare ha protetto la popolazione vedanese dall’epidemia di colera del 1836. Qualche secolo prima e precisamente nel 1577, ma sempre come ringraziamento da parte dei sopravvissuti, questa volta, alla peste, è stata costruita la chiesetta del Lazzaretto posta sull’omonimo Colle, ingrandita nel 1750, terminata e decorata nel 1853 e restaurata nel 1924. Il suo sagrato è attualmente oggetto di lavori di consolidamento e decoro. L’irta salita verso il colle è impreziosita da edicole della via Crucis talune ancora con pregevoli affreschi.

Numerosi sono anche gli esempi d di Liberty come villa Robbio con il suo giardino privato in via Baroffio e il lavatoio di via Volta.

Tornando sulla Varesina in direzione Varese, prima di arrivare al capoluogo è possibile fare tappa all'ultimo paese della Valle Olona, Lozza, accessibile anche dalla stazione di Castiglione Olona proseguendo lungo la meno trafficata SP 42 che si conclude con un lungo rettilineo. Dopo aver scavalcato la Tangenziale di Varese si arriva a una rotonda, superata la quale una salita conduce al centro abitato.


a cura di Giorgia Adamoli

Lozza

 

 

 

 

Introduzione